Territorio
Montegrosso Pian Latte
Cenni storici
L'insediamento pare avere avuto origine intorno al mille.
Montegrosso Pian Latte è nominato in una divisione che i conti Ventimiglia fecero con gli Scarella, signori di Garessio, nel 1207.
Formò una sola castellania con Cosio, Mendatica e Borghetto, di cui esiste lo statuto particolare del 1297.
Gli Scarella, nel 1321, vendettero metà di detta castellania ai conti Lengueglia che ne fecero divisione nel 1362 con i Ventimiglia.
Nel 1445, il conte Gasparo, discendente del famoso conte Enrico Ventimiglia, cedette il diritto della castellania ai conti Lascaris di Tenda.
Il borgo venne messo a ferro e fuoco durante la guerra savoina del 1625.
Cenni artistici
La chiesa parrocchiale dedicata a San Biagio, con presbiterio barocco affrescato, conserva il portale della chiesa precedente risalente alla fine del Quattrocento, con architrave scolpito nei modi della scuola di Cenova.
Verso la metà del XV secolo venne eretto il vicino oratorio della SS. Annunziata, con elegante coronamento ad arco ribassato che si inserisce entro il "timpano" del tetto a due pioventi.
Economia
Centro agricolo e di villeggiatura dell'alta valle dell'Arroscia.
L'agricoltura è esercitata quasi esclusivamente per soddisfare le necessità familiari. E praticata la viticoltura e la pastorizia.
Prodotti tipici
Mirtilli, vino, latte, formaggi, funghi porcini, lamponi, castagne, patate e lavanda
Dati geografici
Altitudine m 721
Distanza da Imperia km 36
Distanza da Pieve di Teco km. 11
L'insediamento pare avere avuto origine intorno al mille.
Montegrosso Pian Latte è nominato in una divisione che i conti Ventimiglia fecero con gli Scarella, signori di Garessio, nel 1207.
Formò una sola castellania con Cosio, Mendatica e Borghetto, di cui esiste lo statuto particolare del 1297.
Gli Scarella, nel 1321, vendettero metà di detta castellania ai conti Lengueglia che ne fecero divisione nel 1362 con i Ventimiglia.
Nel 1445, il conte Gasparo, discendente del famoso conte Enrico Ventimiglia, cedette il diritto della castellania ai conti Lascaris di Tenda.
Il borgo venne messo a ferro e fuoco durante la guerra savoina del 1625.
Cenni artistici
La chiesa parrocchiale dedicata a San Biagio, con presbiterio barocco affrescato, conserva il portale della chiesa precedente risalente alla fine del Quattrocento, con architrave scolpito nei modi della scuola di Cenova.
Verso la metà del XV secolo venne eretto il vicino oratorio della SS. Annunziata, con elegante coronamento ad arco ribassato che si inserisce entro il "timpano" del tetto a due pioventi.
Economia
Centro agricolo e di villeggiatura dell'alta valle dell'Arroscia.
L'agricoltura è esercitata quasi esclusivamente per soddisfare le necessità familiari. E praticata la viticoltura e la pastorizia.
Prodotti tipici
Mirtilli, vino, latte, formaggi, funghi porcini, lamponi, castagne, patate e lavanda
Dati geografici
Altitudine m 721
Distanza da Imperia km 36
Distanza da Pieve di Teco km. 11