Territorio
Ranzo
Cenni storici
Ranzo, tipico centro itinerario allungato ai lati della strada, è sotto il dominio dei marchesi di Clavesana sino al 1355 allorquando una parte del territorio viene ceduta ai marchesi Del Carretto.
Nel 1393 Giovanni di Saluzzo, marchese di Clavesana, vende la parte di sua proprietà al comune di Genova e da quell'anno la storia di Ranzo si identifica con quella di Genova.
Cenni artistici
Di epoca barocca è la chiesa parrocchiale di San Donato dove si conserva un polittico cinquecentesco di Cristoforo Pancalino.
Lungo la carrozzabile che risale il torrente, sorge solitario il più bel monumento dell'intera vallata, la chiesa di San Pantaleo.
Il tempio è del '400 ma venne ricostruito su una chiesa preesistente del secolo XI.
Della chiesa precedente, oltre all'abside, resta il portico in pietra nera e un'acquasantiera monolitica inserita nel pilone destro. Gli affreschi che decorano la volta e le pareti (secolo XV) sono attribuiti a Pietro Guido, nato qui a Ranzo, mentre al figlio Giorgio viene attribuito il polittico rappresentante la Madonna fiancheggiata dai Santi Filippo e Giacomo, datato 1544, conservato nell'oratorio della Madonna delle Vigne.
A Pietro Guido vengono pure attribuiti gli affreschi che decorano il piccolo protiro pensile della chiesa parrocchiale di Ranzo Bacelega dedicata a N.S. Assunta, costruita dai Benedettini nell'XI secolo e restaurata in epoca barocca.
Nel santuario dedicato alla Madonna della Misericordia si conserva una bella statua della Vergine, opera dello Schiaffino.
Vestigia storiche
Sull'altura sovrastante la chiesa di San Pantaleo sono ancora visibili pochi resti del castello che i Clavesana fecero erigere nel X secolo.
Economia
La coltivazione della vite si affianca alla tradizionale coltivazione dell'olivo. Gli abitanti durante la bella stagione, per motivi di lavoro, fanno i pendolari con le città della riviera ma non trascurano l'orticoltura e la frutticoltura nel tempo libero.
Prodotti tipici
Vino (pigato dolce e pigato secco, rispettivamente vino bianco da dessert e vino bianco da pesce), olio extravergine d'oliva, pesche, ortaggi.
Dati geografici
Altitudine m. 118
Distanza da Imperia km. 36
Distanza da Pieve di Teco km. 11
Ranzo, tipico centro itinerario allungato ai lati della strada, è sotto il dominio dei marchesi di Clavesana sino al 1355 allorquando una parte del territorio viene ceduta ai marchesi Del Carretto.
Nel 1393 Giovanni di Saluzzo, marchese di Clavesana, vende la parte di sua proprietà al comune di Genova e da quell'anno la storia di Ranzo si identifica con quella di Genova.
Cenni artistici
Di epoca barocca è la chiesa parrocchiale di San Donato dove si conserva un polittico cinquecentesco di Cristoforo Pancalino.
Lungo la carrozzabile che risale il torrente, sorge solitario il più bel monumento dell'intera vallata, la chiesa di San Pantaleo.
Il tempio è del '400 ma venne ricostruito su una chiesa preesistente del secolo XI.
Della chiesa precedente, oltre all'abside, resta il portico in pietra nera e un'acquasantiera monolitica inserita nel pilone destro. Gli affreschi che decorano la volta e le pareti (secolo XV) sono attribuiti a Pietro Guido, nato qui a Ranzo, mentre al figlio Giorgio viene attribuito il polittico rappresentante la Madonna fiancheggiata dai Santi Filippo e Giacomo, datato 1544, conservato nell'oratorio della Madonna delle Vigne.
A Pietro Guido vengono pure attribuiti gli affreschi che decorano il piccolo protiro pensile della chiesa parrocchiale di Ranzo Bacelega dedicata a N.S. Assunta, costruita dai Benedettini nell'XI secolo e restaurata in epoca barocca.
Nel santuario dedicato alla Madonna della Misericordia si conserva una bella statua della Vergine, opera dello Schiaffino.
Vestigia storiche
Sull'altura sovrastante la chiesa di San Pantaleo sono ancora visibili pochi resti del castello che i Clavesana fecero erigere nel X secolo.
Economia
La coltivazione della vite si affianca alla tradizionale coltivazione dell'olivo. Gli abitanti durante la bella stagione, per motivi di lavoro, fanno i pendolari con le città della riviera ma non trascurano l'orticoltura e la frutticoltura nel tempo libero.
Prodotti tipici
Vino (pigato dolce e pigato secco, rispettivamente vino bianco da dessert e vino bianco da pesce), olio extravergine d'oliva, pesche, ortaggi.
Dati geografici
Altitudine m. 118
Distanza da Imperia km. 36
Distanza da Pieve di Teco km. 11